Donne nel mondo intellettuale
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Tina Modotti (1896-1942) Fotografa, Intellettuale, Rivoluzionaria
Assunta Adelaide Luigia Modotti Mondini, detta Tina dalla madre, nasce in quel di Udine il 17 Agosto 1896.
Nonostante gli ottimi profitti scolastici, all'età di dodici anni è costretta ad abbandonare gli studi per andare a lavorare - come quasi tutte le sue corregionali di estrazione proletaria - in filanda come operaia per contribuire al sostentamento della famiglia. Appena adolescente inizia ad apprendere i rudimenti della fotografia presso il laboratorio fotografico dello zio Pietro Modotti.
Nel 1913 lascia il Friuli per raggiungere il padre emigrato a San Francisco; qui trova ancora impiego come operaia in un'industria tessile, ma inizia a frequentare mostre, a seguire manifestazioni teatrali e a recitare nelle filodrammatiche di Little Italy pezzi di D'Annunzio, Goldoni e Pirandello.
Durante una visita all'Esposizione Internazionale Panama-Pacific conosce il poeta e pittore Roubaix del'Abrie Richey che sposa nel 1917 e con cui si trasferisce a Los Angeles: la loro casa diventa un luogo d'incontro per artisti ed intellettuali e così conosce il fotografo Edward Weston di cui diventa modella e amante.
Nel 1921 il marito si trasferisce in Messico, dove muore di vaiolo prima che Tina possa raggiungerlo: vi giunge infatti solo nel 1923 assime a Weston.
I due si stabiliscono a Città del Messico ed entrano rapidamente in contatto con l'ambiente bohemìen della città, nonchè con diversi attivisti politici comunisti.
Uniti da un forte amore, vivono entro il clima politico e culturale post-rivoluzionario a contatto con i grandi pittori muralisti quali David Alfaro Siqueiros, Diego Rivera e Clemente Orozco, tutti appartenenti al Sindacato artisti e tra i fondatori del giornale El Machete, portavoce della nuova cultura e divenuto in seguito
organo ufficiale del Partito Comunista Messicano.
A contatto con la capacità e l'esperienza di Weston, Tina accelera l'apprendimento della fotografia e in breve tempo conquista autonomia espressiva; alla fine del 1924 un'esposizione delle loro opere viene inaugurata nel Palacio de Minerìa alla presenza del Capo dello Stato.
Fra il 1925 e il 1926, in tempi brevi e diversi, tornano a San Francisco, dove Tina incontra la madre ammalata, conosce la fotografa Dorothea Lange, acquista una camera Graflex. Rientrati in Messico intraprendono un viaggio di tre mesi nelle regioni centrali a raccogliere immagini per il libro di Anita Brenner Idols Behind Altars. Il loro legame affettivo si deteriora e Weston torna definitivamente in California; i contatti continueranno per alcuni anni in forma epistolare.
Tina vive con la fotografia ed esegue molti ritratti, si unisce al pittore e militante Xavier Guerrero (che ben presto andrà a Mosca alla scuola Lenin), aderisce al Partito Comunista, lavora per il movimento sandinista nel Comitato "Manos fuera de Nicaragua" e partecipa alle manifestazioni in favore di Sacco e Vanzetti durante le quali conosce Vittorio Vidali, rivoluzionario italiano ed esponente del Komintern.
A contatto con la capacità e l'esperienza di Weston, Tina accelera l'apprendimento della fotografia e in breve tempo conquista autonomia espressiva; alla fine del 1924 un'esposizione delle loro opere viene inaugurata nel Palacio de Minerìa alla presenza del Capo dello Stato.
Fra il 1925 e il 1926, in tempi brevi e diversi, tornano a San Francisco, dove Tina incontra la madre ammalata, conosce la fotografa Dorothea Lange, acquista una camera Graflex. Rientrati in Messico intraprendono un viaggio di tre mesi nelle regioni centrali a raccogliere immagini per il libro di Anita Brenner Idols Behind Altars. Il loro legame affettivo si deteriora e Weston torna definitivamente in California; i contatti continueranno per alcuni anni in forma epistolare.
Tina vive con la fotografia ed esegue molti ritratti, si unisce al pittore e militante Xavier Guerrero (che ben presto andrà a Mosca alla scuola Lenin), aderisce al Partito Comunista, lavora per il movimento sandinista nel Comitato "Manos fuera de Nicaragua" e partecipa alle manifestazioni in favore di Sacco e Vanzetti durante le quali conosce Vittorio Vidali, rivoluzionario italiano ed esponente del Komintern.
Tina trasforma il suo modo di fotografare, in pochi anni percorre un'esperienza artistica folgorante: dopo le prime attenzioni per la natura (rose, calli, canne di bambù, cactus, ...) sposta l'obiettivo verso forme più dinamiche, quindi utilizza il mezzo fotografico come strumento di indagine e denuncia sociale, e le sue opere, comunque realizzate con equilibrio estetico, assumono di frequente valenza ideologica: esaltazione dei simboli del lavoro, del popolo e del suo riscatto (mani di operai, manifestazioni politiche e sindacali, falce e martello,...). Sue fotografie vengono pubblicate nelle riviste Forma, New Masses, Horizonte. In questo periodo conosce lo scrittore John Dos Passos e l'attrice Dolores Del Rio, ed entra in amicizia con la pittrice Frida Kahlo.
Nel settembre del 1928 diventa la compagna di Julio Antonio Mella, giovane rivoluzionario cubano, con cui Tina vive un amore profondo e al cui fianco intensifica il lavoro di fotografa impegnata e di militante politica.
Il 10 gennaio 1929 Julio Mella viene però assassinato dai sicari del dittatore di Cuba Gerardo Machado proprio mentre sta rincasando con Tina: di lì a un anno tutte le organizzazioni comuniste vengono dichiarate dalle autorità messicane fuori legge e messe la bando.
Accusata di aver partecipato ad un attentato contro il nuovo capo di Stato, Tina viene arrestata ed espulsa dal Messico. Riparò in Europa dove per un periodo per un periodo si dedicò ancora alla fotografia.
Nell'ottobre del 1930 decide di partire per Mosca, dove la attende il suo nuovo compagno di vita e di partito, il triestino Vittorio Vidali.
Nella capitale sovietica allestisce la sua ultima esposizione, lavora come traduttrice e lettrice della stampa estera, scrive opuscoli politici, ottiene la cittadinanza e diventa membro del partito; abbandona la fotografia per dedicarsi alla militanza nel Soccorso Rosso Internazionale. Fino al 1935 vive fra Mosca, Varsavia, Vienna, Madrid e Parigi, per attività di soccorso ai perseguitati politici.
Nel 1936 scoppiata la Guerra Civile Spagnola si arruola nelle Brigate Internazionali e si reca in Spagna; durante tre anni di guerra stringe amicizia con altre combattenti come Maria Luisa Laffita, Flor Cernuda, Fanny Edelman, Maria Luisa Carnelli. Si dedica ad attività di politica e cultura: scrive sull'organo del Soccorso Rosso Ayuda.
Nel 1937 a Valencia fa parte dell'organizzazione del Congresso internazionale degli intellettuali contro il fascismo; ha occasione di conoscere Robert Capa, Gerda Taro, Ernest Hemingway, Antonio Machado, Dolores Ibarruri, Rafael Alberti, Malraux, Norman Bethune e tante altre figure di spicco della Brigate internazionali. Nel 1938 è tra gli organizzatori del Congreso Nacional de la Solidariedad che si tiene a Madrid.
Dopo la vittoria delle forze di Franco, chiede alla sua organizzazione il permesso di trasferirsi in Italia per svolgere attività clandestina nonostante sia ricercata dalla polizia di Mussolini: il permesso le viene negato per la pericolosità della situazione politica.
Ripara allora nuovamente in Messico con un pseudonimo, dove riesce a vivere facendo traduzioni;
si dedica al soccorso dei reduci, lavora nell'"Alleanza internazionale Giuseppe Garibaldi" e frequenta pochi amici, fra cui Anna Seghers e Constancia de La Mora.
Nella notte del 5 gennaio 1942, dopo una cena con amici in casa dell'architetto Hannes Mayer, Tina Modotti muore, colpita da infarto, dentro un taxi che la sta riportando a casa.
"Donna con bandiera" (Messico 1928)
"Falce, mais e cartuccera" (Messico 1928)
"Miseria per le vie di città del Messico" (Messico 1928)
"Mani di operaio" (Messico 1927)
"Eleganza e Miseria" (Messico 1928)
Olympe de Gouges (1748-1793) Giornalista e Femminista.
Olympe de Gouges nata il 7 maggio 1748 a Montauban, è dichiarata figlia di Pierre Gouze e di Anne-Olympe Mouisset; ben presto però dalla madre, di essere la figlia naturale del poeta Jean-Jacques Le Franc de Pompignan il celebre antagonista di Voltaire.
Nel 1765 sposa Louis-Yves Aubry, che la lascia subito vedova con un figlio da accudire.Profondamente delusa dall' esperienza coniugale, rifiuta in seguito di risposarsi considerando il matrimonio come la tomba della fiducia e dell'amore.
Inizia a farsci chiamare col nome di « Marie-Olympe » o più semplicemente di « Olympe », come la nonna paterna (la madre di Le Franc), aggiungendo "de" al suo patronimo « Gouze » o piuttosto « Gouges ».
Intorno al 1770 lascia Montauban col figlio per andare a Parigi a raggiungere la sorella.
Nella capitale francese inizia a cimentarsi nella letteratura; scrive diverse commedie tra cui "L'esclavage des Noirs" e "Le Marché des Noirs" che assieme al saggio "Riflessione sugli uomini negri" le permettono di farsi ammettere alla "Società degli amici dei Neri" - l'associazione degli abolizionisti della schiavitù - creata nel 1788 da Brissot.
Nel 1788 pubblica due opuscoli politici ampiamente dibattuti al tempo sulla stampa; la Lettera al Popolo e le Osservazioni patriottiche proponendo un vasto programma di riforme sociali.
A questi seguono altri nuovi pamphlets indirizzati ai rappresentanti tre principali legislature della Rivoluzione, ai clubs patriottici e a diverse personalità tra cui Mirabeau, La Fayette e Necker da lei ammirato particolarmente.
Le sue posizioni appaiono sempre più vicine a quelle degli ospiti del salotto di Auteuil di Madame Helvétius, dove si difendeva il principio di una monarchia costituzionale. Le frequentazioni del marchese de Condorcet e di sua moglie Sophie de Grouchy, la portano inoltre ad avvicinarsi al movimento dei Girondini.
Inizia la sua battaglia per ottenere diritti civili e politici per le cittadine: davanti alla Convenzione sostiene che le donne possono assumersi anche responsabililità tradizionalmente riservate agli uomini e che fossero quindi associate ai dibattiti politici e social, ottenendo che esse siano ammesse a presenziare alle cerimonie a carattere nazionale, come « La festa della legge » celebrata 3 giugno 1792 ed alla commemorazione della presa della Bastiglia il 14 luglio 1792.
Il 16 dicembre 1792 Olympe si offre di assistere Malesherbes nella difesa del re Luigi XI e della regina MAria Antonietta. La richiesta le verrà rifiutata, ma celebre rimane la sua frase a riguardo:« La donna ha il diritto di salire sul patibolo; ella dovrà anche avere il diritto di salire sulla tribuna. »
Poco dopo redige la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina, ricalcata sulla Dichiarazione dei dirtti dell'uomo e del cittadino in cui ribadisce la necessità di parità di diritti politici e civili dei due sessi insistendo perché si restituiscano alla donna quei diritti naturali che la forza del pregiudizione le avevano sottratto. Richiede il diritto al divorzio, promuove l'idea di creare un contratto fra concubini (i conviventi more uxorio del tempo e si batte affinchè le donne madri possano ricercare i padri dei propri figli al fine di farli riconscere anche fuori dal matrimonio.
Nel 1793 inizia una vera e propria battaglia contro le formazioni Giacobine: attacca Marat e Robespierre, accusandoli di aver minato gli intenti democratici della Rivoluzione.
Viene arrestata e condannata a morte assieme a molti altri Girondini.
Donna colta, intelligente e soprattutto indipendente verrà condannata alla damnatio memoria:nei secoli a venire verrà ricordata come una prostituta, etichetta che spesso viene data alle donne che rifiutano di rivestire il ruolo tradizionale di moglie e madre.
La sua memoria verrà riabilitata solo nella seconda metà del secolo ormai passato, quando studi e dibattiti ne onoreranno l'alto profilo umano ed intellettuale.
Nell'ottobre 1989 grazie all’iniziativa della storica Catherine Marand-Fouquet molte petizioni sono state indirizzate alla presidenza della Repubblica per chiedere che le ceneri di Olympe de Gouges fossero portate al Pantheon.
Nel novembre 1993, la stessa Catherine Marand-Fouquet iniziò una manifestazione davanti al Panthéon per commemorare il bicentenario dell'esecuzione di Olympe.
Il 7 marzo 2007 a Digione durante la campagna elettorale presidenziale Ségolène Royal promise che qualore fosse stata eletta alla Presidenza della Repubblica si sarebbe impegnata a far trasferire le ceneri di Olympe de Gouges al Pantheon di Parigi.
Purtroppo le elezioni sono state vinte da un maschilista sciovinista...
Elsa Morante
Nata a Roma,il 18 Agosto 1912 ha trascorso la sua infanzia nel quartiere popolare di Testaccio. Figlia illegittima di una maestra ebrea
(Irma Poggibonsi) e di un impiegato delle poste (Francesco Lo Monaco),
alla nascita fu riconosciuta da Augusto Morante, sorvegliante in un
istituto di correzione giovanile.
La Morante iniziò giovanissima a scrivere filastrocche e favole per bambini, poesie e racconti brevi, che a partire dal 1933, sino all'inizio della seconda guerra mondiale, furono via via pubblicati su varie riviste di diversa natura (tra le quali si ricordano Il Corriere dei Piccoli, Il Meridiano di Roma, I Diritti della Scuola, Oggi).
Il suo primo libro fu proprio una selezionata raccolta di alcune di queste sue storie giovanili, Il Gioco Segreto, pubblicato nel 1941 che fu seguito, nel 1942, da un libro per ragazzi, intitolato Le Bellissime Avventure di Caterì dalla Trecciolina (ma poi riscritto nel 1959 con il titolo Le Straordinarie Avventure di Caterina).
Nel 1936 conobbe lo scrittore Alberto Moravia che sposò nel 1941; insieme incontrarono e frequentarono i massimi scrittori e uomini di pensiero italiani del tempo, tra cui Pier Paolo Pasolini, che fu un caro amico per entrambi.
Verso la fine della seconda guerra mondiale, per sfuggire alle rappresaglie dei nazisti, Moravia e la moglie lasciarono Roma ormai occupata e si rifugiarono a Fondi, un paesino in provincia di Latina a pochi chilometri dal mare. Tale parte dell' Italia meridionale appare di frequente nelle opere narrative successive dei due scrittori; Elsa Morante ne parla soprattutto nel romanzo La Storia.
Durante questo periodo iniziò a tradurre il diario di Katherine Mansfield;
le sue opere successive mostrano alcune influenze della Mansfield. Dopo
la fine della guerra, Morante e Moravia incontrarono il traduttore americano William Weaver, che li aiutò a raggiungere il pubblico americano.
Il primo romanzo che Elsa Morante pubblicò fu Menzogna e sortilegio, uscito in Italia nel 1948 che vinse il Premio Viareggio. Il romanzo fu poi pubblicato negli Stati Uniti con il titolo House of Liars nell'anno 1951. Il successivo, L'isola di Arturo, uscì in Italia nel 1957 riscuotendo grande successo di pubblico e di critica (Premio Strega). Ne fu tratto anche un film omonimo, diretto da Damiano Damiani.
Durante gli anni sessanta la scrittrice rifletté a lungo sulla sua narrativa, distruggendo molto di ciò che aveva scritto nel frattempo, ad eccezione di poche cose, tra cui una poesia, L'Avventura.
Nel 1963 pubblicò una seconda raccolta dei suoi racconti: Lo scialle andaluso. L'opera successiva, Il mondo salvato dai ragazzini che è un misto di poesia, canzoni e una commedia, apparve nel 1968.
Morante e Moravia si separarono nel 1961, ma Elsa continuò a scrivere, sebbene sporadicamente. Lavorò in questi anni ad un romanzo che non vide mai la luce: Senza i conforti della religione. La Storia, una storia ambientata a Roma durante la seconda guerra mondiale, uscì nel 1974 ed ebbe fama internazionale, ma ricevette anche attacchi spietati da parte dei critici. Luigi Comencini ne trasse uno sceneggiato TV interpretato da Claudia Cardinale.
L'ultimo romanzo di Elsa Morante fu Aracoeli, pubblicato nel 1982. Ammalatasi in seguito ad una frattura al femore, tentò il suicidio nel 1983. Nel 1984 ricevette il Prix Médicis per Aracoeli. Morì nel 1985 a seguito di un infarto dopo una seconda operazione chirurgica.
(Irma Poggibonsi) e di un impiegato delle poste (Francesco Lo Monaco),
alla nascita fu riconosciuta da Augusto Morante, sorvegliante in un
istituto di correzione giovanile.
La Morante iniziò giovanissima a scrivere filastrocche e favole per bambini, poesie e racconti brevi, che a partire dal 1933, sino all'inizio della seconda guerra mondiale, furono via via pubblicati su varie riviste di diversa natura (tra le quali si ricordano Il Corriere dei Piccoli, Il Meridiano di Roma, I Diritti della Scuola, Oggi).
Il suo primo libro fu proprio una selezionata raccolta di alcune di queste sue storie giovanili, Il Gioco Segreto, pubblicato nel 1941 che fu seguito, nel 1942, da un libro per ragazzi, intitolato Le Bellissime Avventure di Caterì dalla Trecciolina (ma poi riscritto nel 1959 con il titolo Le Straordinarie Avventure di Caterina).
Nel 1936 conobbe lo scrittore Alberto Moravia che sposò nel 1941; insieme incontrarono e frequentarono i massimi scrittori e uomini di pensiero italiani del tempo, tra cui Pier Paolo Pasolini, che fu un caro amico per entrambi.
Verso la fine della seconda guerra mondiale, per sfuggire alle rappresaglie dei nazisti, Moravia e la moglie lasciarono Roma ormai occupata e si rifugiarono a Fondi, un paesino in provincia di Latina a pochi chilometri dal mare. Tale parte dell' Italia meridionale appare di frequente nelle opere narrative successive dei due scrittori; Elsa Morante ne parla soprattutto nel romanzo La Storia.
Durante questo periodo iniziò a tradurre il diario di Katherine Mansfield;
le sue opere successive mostrano alcune influenze della Mansfield. Dopo
la fine della guerra, Morante e Moravia incontrarono il traduttore americano William Weaver, che li aiutò a raggiungere il pubblico americano.
Il primo romanzo che Elsa Morante pubblicò fu Menzogna e sortilegio, uscito in Italia nel 1948 che vinse il Premio Viareggio. Il romanzo fu poi pubblicato negli Stati Uniti con il titolo House of Liars nell'anno 1951. Il successivo, L'isola di Arturo, uscì in Italia nel 1957 riscuotendo grande successo di pubblico e di critica (Premio Strega). Ne fu tratto anche un film omonimo, diretto da Damiano Damiani.
Durante gli anni sessanta la scrittrice rifletté a lungo sulla sua narrativa, distruggendo molto di ciò che aveva scritto nel frattempo, ad eccezione di poche cose, tra cui una poesia, L'Avventura.
Nel 1963 pubblicò una seconda raccolta dei suoi racconti: Lo scialle andaluso. L'opera successiva, Il mondo salvato dai ragazzini che è un misto di poesia, canzoni e una commedia, apparve nel 1968.
Morante e Moravia si separarono nel 1961, ma Elsa continuò a scrivere, sebbene sporadicamente. Lavorò in questi anni ad un romanzo che non vide mai la luce: Senza i conforti della religione. La Storia, una storia ambientata a Roma durante la seconda guerra mondiale, uscì nel 1974 ed ebbe fama internazionale, ma ricevette anche attacchi spietati da parte dei critici. Luigi Comencini ne trasse uno sceneggiato TV interpretato da Claudia Cardinale.
L'ultimo romanzo di Elsa Morante fu Aracoeli, pubblicato nel 1982. Ammalatasi in seguito ad una frattura al femore, tentò il suicidio nel 1983. Nel 1984 ricevette il Prix Médicis per Aracoeli. Morì nel 1985 a seguito di un infarto dopo una seconda operazione chirurgica.
Re: Donne nel mondo intellettuale
Dimo80 ha scritto:Brava Blackrose, grazie per il bel post sulla grande Elsa Morante!![]()
Prego
Re: Donne nel mondo intellettuale
Sara ora che inizi a leggerla anch'io. Grazie per i preziosi consigli!
Re: Donne nel mondo intellettuale
Rina Faccio, conosciuta con il nome di Sibilla Aleramo, nasce ad Alessandria il 14 Agosto del 1876.Per motivi di lavoro del padre cambiò spesso città fino a stabilirsi a Porto Civitanova Marche dove cominciò a lavorare presso uno stabilimento industriale. All'età di quindici anni viene sedotta da un collega e per riparare al danno nel 1893 si sposano. Ciò segnò in modo indelebile la sua esistenza e nella sua autobiografia "Una Donna" critica il rapporto coniugale e lo definisce oppressivo e frustrante. Tentò il suicidio e quando si riprese cominciò a concretizzare le sue aspirazioni umanitarie e socialistiche e cominciò a scrivere racconti e articoli giornalistici. Erano gli anni 1898-1910.Sibilla scrisse che il femminismo si concentrava ora nelle letteratura e nella spiritualità, nella rivendicazione della diversità femminile, credeva infatti in una spiritualità femminile e cioè nel fatto che tra uomo e donna c'è una spiritualità diversa. Le donne sono intuitive e hanno un contatto più rapido con l'universo producendo così una poesia sconosciuta al mondo maschile. Nel 1899 si trasferisce a Milano dove dirige il giornale "L'Italia Femminile".
Nel 1902 la sua relazione amorosa con il poeta Damiani la spinse ad abbandonare la famiglia e a trasferirsi a Roma. Qui legò una nuova relazione con G. Cena, direttore di una rivista e animatore di iniziative democratiche e unitarie. A Roma entrò in contatto con l' ambiente intellettuale e artistico (come Grazia Deledda).
Nel 1906 pubblicò "Una Donna" che rappresentava un concentrato di tutti i modi positivi e negativi che lei nel corso della sua carriera modulerà in forme diverse; a partire dall'autobiografismo pieno di autocontemplazione. Intensificò la sua attività femminista e unitaria soprattutto promuovendo l'istruzione del mezzogiorno(Agro-pontino, Maccarese ancora paludosi e malsani).
Conobbe Emilio Cecchi, con il quale mantenne una grande amicizia, e poi Marinetti e D'Annunzio col quale instaurò una corrispondenza. Dopo la relazione con Cena ne ebbe altre più o meno lunghe per lo più con intellettuali e artisti fino a quando non incontrò il giovane Matacotta al quale restò legata dal 1936 al 1946.Parlò di tutti i suoi amori nelle sue opere evidenziando il fatto che la vita e la letteratura fossero legate in modo inscindibile.
Nel 1919 venne pubblicato il suo secondo romanzo "Il Passaggio". Continuò a pubblicare altri libri e raccolte di poesie e spesso parlava della sorte di
donna-poeta.
Scrisse anche un poema drammatico in tre atti "Endimione" in cui rappresenta la relazione che lei aveva avuto con Tullio Bozza e che era finita tragicamente con la morte di lui.
Le sue condizioni economiche erano cattive in quanto era alla continua ricerca di mezzi di sostentamento. Negli anni della guerra le sue condizioni peggiorarono. Nel 1946,finita la guerra, si iscrisse al PCI e iniziò un'attività di conferenze e congressi. Continuò il suo impegno politico e a scrivere i suoi Diari in cui dava sempre più immagini di se. Sibilla Aleramo morì a Roma il 13 Gennaio 1960 dopo una lunga malattia.
Re: Donne nel mondo intellettuale
scusate se il post è venuto piccolo piccolo...
ma sapete, avendo io una laurea in letteratura italiana, ed essendo quindi piena di libri di letteratura, nonostante ciò, non ho trovato UNA SOLA PAGINA dedicata a Sibilla Aleramo, non ho trovato neanche due righe sulla sua biografia, quindi sono dovuta ricorrere ad internet. Tutto ciò a proposito del perchè a scuola si insegni solo la cultura fatta dagli uomini...Sibilla Aleramo me la sono trovata da sola, non ha scritto moltissimo, ma ha il pregio di essere stata la prima a pubblicare un romanzo femminista in Italia.
Avete visto al cinema il film "Un Viaggio Chiamato Amore"? E' di qualche anno fa...
E' la storia d'amore tra lei e Dino Campana...
ma sapete, avendo io una laurea in letteratura italiana, ed essendo quindi piena di libri di letteratura, nonostante ciò, non ho trovato UNA SOLA PAGINA dedicata a Sibilla Aleramo, non ho trovato neanche due righe sulla sua biografia, quindi sono dovuta ricorrere ad internet. Tutto ciò a proposito del perchè a scuola si insegni solo la cultura fatta dagli uomini...Sibilla Aleramo me la sono trovata da sola, non ha scritto moltissimo, ma ha il pregio di essere stata la prima a pubblicare un romanzo femminista in Italia.
Avete visto al cinema il film "Un Viaggio Chiamato Amore"? E' di qualche anno fa...
E' la storia d'amore tra lei e Dino Campana...
Re: Donne nel mondo intellettuale
Francesca... noooo! Questi caratteri così piccoli sono un attentato alle nostre pupille che già lavorano di per sè male
.
A parte gli scherzi, non conoscevo Sibilla Aleramo, quindi grazie per le informazioni che ci hai dato
A parte gli scherzi, non conoscevo Sibilla Aleramo, quindi grazie per le informazioni che ci hai dato
Re: Donne nel mondo intellettuale
Grande Sibilla! Grazie per questo bel ritratto!
PS Ho sistemato il carattere.
PS Ho sistemato il carattere.
Re: Donne nel mondo intellettuale
grazie lorenza...io, ragazze, sono proprio imbranata col computer, quindi cercate di avere pazienza con me...per quanto riguarda le pupille, se invece di andare a lavorare ve ne state tranquille a casa la vostra vista ne trarrà notevoli vantaggi...vogliamo abdicare ai ruoli per i quali siamo state create??? ma che modo è?
Re: Donne nel mondo intellettuale
Hai ragione anche tu francesca, ma putroppo non ho ancora trovato il pollo da spennare. Quindi se voglio sopravvivere, nonostante non sia geneticamente predisposta, mi tocca lavorare 
Re: Donne nel mondo intellettuale
Anch'io devo lavorare, sono proprio una babba, dovrei cercarmi uno che mi mantiene.
Sapete che in inglese, il tipo che ti fa i regali, ti paga le cene ecc... si chiama "sugar daddy": papino di zucchero?

Sapete che in inglese, il tipo che ti fa i regali, ti paga le cene ecc... si chiama "sugar daddy": papino di zucchero?

Re: Donne nel mondo intellettuale
Lorenza ha scritto:
Sapete che in inglese, il tipo che ti fa i regali, ti paga le cene ecc... si chiama "sugar daddy": papino di zucchero?
Quindi tutti quelli che abbiamo incontrato noi si chiamano "sugar free"?
Re: Donne nel mondo intellettuale
anna ha scritto:Lorenza ha scritto:
Sapete che in inglese, il tipo che ti fa i regali, ti paga le cene ecc... si chiama "sugar daddy": papino di zucchero?
Quindi tutti quelli che abbiamo incontrato noi si chiamano "sugar free"?
Re: Donne nel mondo intellettuale
francesca (fless) ha scritto:scusate se il post è venuto piccolo piccolo...
ma sapete, avendo io una laurea in letteratura italiana, ed essendo quindi piena di libri di letteratura, nonostante ciò, non ho trovato UNA SOLA PAGINA dedicata a Sibilla Aleramo, non ho trovato neanche due righe sulla sua biografia, quindi sono dovuta ricorrere ad internet. Tutto ciò a proposito del perchè a scuola si insegni solo la cultura fatta dagli uomini...Sibilla Aleramo me la sono trovata da sola, non ha scritto moltissimo, ma ha il pregio di essere stata la prima a pubblicare un romanzo femminista in Italia.
Avete visto al cinema il film "Un Viaggio Chiamato Amore"? E' di qualche anno fa...
E' la storia d'amore tra lei e Dino Campana...





